Vaffanculo Italia!!! Scappo a Londra…

Mi sento quasi emozionata e insicura come il primo giorno in cui ho scritto il primo articolo per il blog!!! Sono passati quasi quattro mesi dall’ultimo articolo che ho scitto, e questo perché nella mia vita sono cambiate tante ma tante cose.

Per primo non mi trovo più in Italia ma in Inghilterra e nello specifico a LONDRA. No! Non sono qui in vacanza, ma nel giro di quattro mesi sono  anch’io entrata a far parte del gruppo sempre più numeroso di “Expat”.

vivere a londra

Facciamo un po’ di passi indietro e torniamo ai primi di ottobre, quando la perdita del lavoro di mio marito, il mio costante stato di disoccupata “cronica“, le bollette sempre più frequenti e sempre più alte, la “NON” voglia di rimanere in un paese che sta crollando a vista d’occhio e il desiderio di riavere indietro la mia “dignità” di persona, di donna, di madre portatami via dal paese e dallo stato in cui sono nata e dal quale dovrei ricevere rispetto, comprensione e solidarietà nonché aiuto, mi ha portato alla  decisione di impacchettare tutto, riempire quattro borsoni e partire.. all’avventura o per  disperazione (dipende dai punti di vista) per una meta apparentemente ricca di speranze.

vivere a londra

Così il 23 ottobre 2013 io e mio marito, senza mia figlia (la cosa più dolorosa di questo cambiamento che vi racconterò in un altro post) siamo partiti alla ricerca di un futuro più roseo in questa grande metropoli.

Che dire, se non che qui, “adesso” ho trovato la mia pace interiore, la mia dimensione, ho avuto indietro la mia “dignità”! Gli ultimi due anni in Italia sono stati i più brutti della mia vita. Il non sentirsi realizzata, lo svegliarsi senza uno scopo, il privarsi di tutto e di tutti, i tanti sacrifici fatti per avere quel qualcosa in più che, alla fine, non hai ottenuto.

Quattro mesi che mi sembrano un’infinità. Siamo riusciti con tanta determinazione ma anche tanta ma tanta fortuna a trovare entrambi lavoro, a portarci la bambina qui con noi solo dopo un mese, a trovare un flat e goderci questa metropoli così immensa , splendida e piena di opportunità dietro ogni angolo.

Mi scuso con chi leggeva il mio blog e ultimamente ha scritto commenti ai quali non ho risposto, ma nei prossimi giorni, lavoro, figlia e tempo permettendo, vi racconterò cosa è successo in questi quattro mesi di follia londinese. Besos y hasta luego!!!

P.S. chiedo scusa a tutte coloro che seguivano homeschooling di stampo montessoriano, ma adesso il metodo e in fase di revisione e di riadattamento, dato il recente trasferimento. Ho in mente tante di quelle cose da scrivere, ma anche consigli da chiedeVI, che spero davvero di trovare il tempo da dedicare al blog. No! No! Non vi preoccupate se mi metto in testa qualcosa, la FACCIO!!!


19 thoughts on “Vaffanculo Italia!!! Scappo a Londra…

  1. ho visto il titolo del tuo post e mi sono tuffata nella lettura tutta d’un fiato!!!
    e sai perchè?!?!? perchè da un po’ anche io penso alla fuga…a scappare da questa italia che stà crollando sempre più velocemente…ma non ho il coraggio di farlo!! e leggere questa tua testimonianza ammetto che mi fà un pochino di invidia (ma sana invidia, eh?!?!)…che avete avuto il coraggio di andare, di partire!! bravi!! io credo che abbiate fatto un’ottima scelta!
    Non dev’essere stato facile! soprattutto perchè ho letto che la bambina vi ha raggiunti solo una volta sistemati un po’…e non potevate sapere quanto sarebbe servito..avete avuto il coraggio anche di rischiare di non vederla per tanto!!
    ripeto…bravi!!
    spiegami una cosa però…voi parlate inglese?!? io sono anche spaventata del non saper parlare la lingua…

  2. Ciao Valeria, innanzi tutto devo dire che piu’ che coraggio, la nostra e’ stata una scelta dovuta. In italia avevamo la famiglia e la casa, ma del resto, di cio’ che ho parlato nel post, neanche l’ombra. quindi non si trattava solo del voler partire ma del doverlo fare a tutti i costi. Ti ringrazio comunque per avermi dato della coraggiosa, e dai forse un po’ di coraggio, solo un pizzico, magari e’ necessario. Per quanto rigurda l’inglese, devo ammettere che io lo parlocchiavo, mentre mio marito era a livello elementary. Adesso io ho trovato lavoro dopo due settimane ma per lui ci e’ voluto un po’ di piu’. Comunque nel post vi ho dato dolo un anticipazione di cio’ che e’ successo negli ultimi quattro mesi, ma voglio scriver la mia testimonianza per chi come me vuole fare un passo del genere. Saro’ quanto piu’ sincera possibile e parlero’ di cio’ che realmente ho vissuto e sto vivendo adesso!!! Un grosso saluto e se anche tu vuoi entrare nel gruppo expatr fatti senitire e ti daro’ qualche dritta… Un saluto!!!

  3. Ivana, un abbraccio immenso. Come sai sono expat anch’io anche se per ragioni diverse, quindi se hai bisogno di supporto mi fa piacere fare due chiacchere. Di storie come le tue se ne sentono tante, troppe, e io non posso che applaudirvi per aver trovato la forza di voltare pagina. Siete state due persone coraggiose, e due genitori stupendi.

  4. Grazie …anche se avrei preferito fossi qui a londra….magari ci saremmo viste, scambiate quattro chiacchere, ma , scherzi a parte, mi fa piacere sapere che non solo l’unica e che, se avro’ bisogno di quanche dritta, c’e’ qualcuno che mi sosterra’.

  5. Dovuta o non dovuta… è sempre comunque una scelta coraggiosa e ti meriti anzi vi meritate un super applauso… perchè hai descritto la realtà di maggior parte degli italiani credo me compresa naturalmente…Io e mio marito siamo i pochi fortunati che lavoriamo entrambi… ma… spesso mi domando per cosa? vedo i miei figli piccoli crescere in un Italia che di “bell’ Italia” ormai ha poco niente… mi giro intorno e vedo mal contento, disoccupazione, italiani che cercano cibo nei cassonetti (e non parlo dei senza tetto), madri padri piangere perchè non sanno come arrivare a fine mese, come pagare le bollette.. io stessa che sebbene come ripeto lavoro mi ritrovo a non comprare certi alimenti primari (pasta, carne, ….) a fine mese perchè devo aspettare lo stipendio insomma se ci pensiamo è proprio una realtà che fa piangere.

    supe brava perchè io dopo tutto quello che ho detto il coraggio di dire ok prendiamo armi e bafagli ed emigriamo non ce l’ho

  6. Molte volte… e’ il non avere altre scelte che ti porta lontano. che sia giusta o sbagliata la mia scelta, solo il tempo me lo sapra’ dire. Coraggiosa! Forse solo un po’. Impavida! Forse si’. Ma alcune volte guarda a voi che siete rimasti in Italia e penso…sono loro ad essere coraggiosi a continuare ad andare avanti. Impadivi nel credere che magari alla fine di questo tunnel, uno spiraglio di luce, ci sara’. Non siate invidiosi di me perche’ sono qui. Siate orgogliosi di voi stessi, perche’ ancora non avete mollato. 😉

  7. Perdonate, ma che brutto titolo è stato dato all’articolo,e non certo per la parolaccia.Il vaffa casomai se lo meritano tutto i governi che si sono succeduti negli anni e che ci hanno derubato di tutto, compresa la dignità.La nostra Italia è uno dei Paesi più belli del mondo e gran parte della sua gente non si riconosce di sicuro nei cialtroni che ci hanno governato e ancora purtroppo ci governano.

  8. Ok forse puo’ suonare un po’ rude il titolo, ma anche io sono folemente innamorata della mia terra e degli italiani, e ovviamente il vaffanculo era per coloro se ci governano. Spero che nessun Italiano me ne volgia se ho accostato la parola Italia al vaffanculo, ma in realta’ quando ho preso il volo per l’uk era proprio questo che pensavo!!! Sorry about that.

  9. Ivana, hai riassunto il pensiero di migliaia di persone (non sentirsi realizzata…).Tu e la tua famiglia avete fatto bene ad andare a Londra (paese che adoro). Complimenti e Buona Fortuna di cuore!!

  10. Complimenti Ivana, siete stati molto coraggiosi!!! Continua a scrivere della tua esperienza per dare coraggio a noi ancora intrappolati in questa società soffocante di scappare alla ricerca di un futuro più dignitoso per noi e i nostri figli! Grazie 🙂

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