Una nuova iniziativa: Mamme che “SE AVESSERO SAPUTO, AVREBBERO FATTO MEGLIO”

Questo mese volevo avviare due iniziative, la prima, cioè la “Montessori a casa. La community delle mamme italiane“, già avviata, l’altra invece voglio proporvela per chiudere il mese di settembre.

Chi ha letto le mie 10 regole d’oro sà che ho una predilezione nel cercare consigli on line, leggere libri, parlare con amiche e conoscenti (anche al bar o dal pediatra), perchè sono convinta che la “conoscenza” è la virtù delle mamme d’oggi.

Mamme non si nasce ma si diventa con l’esperienza (per me è stato così), ma anche ascoltando e seguendo il nostro cuore. Gli ostacoli che tutte le mamme devono superare sono molteplici, ogni anno è ricco di piccoli traguardi da passare, di sfide da superare, di insicurezze da affrontare, e sono convinta che l’aiuto da parte di altre mamme, che hanno, a loro volta, passato una determinata fase di vita coni loro bambini, affrontandola positivamente, possa essere di auspicio , gratificazione e consolazione per le altre.

Mamme che SE AVESSERO SAPUTO, AVREBBERO FATTO MEGLIO“, è il motto di questa nuova iniziativa aperta a tutte le mamme, quindi…

SE SEI ANCHE TU UNA MAMMA?

SE PENSI CHE LA TUA ESPERIENZA MERITI DI ESSERE RACCONTATA?

SE PENSI CHE POSSA ESSERE D’AUSPICIO PER ALTRE MAMME?

O SE VUOI SEMPLICEMENTE LASCIARE UN SEGNO IN QUESTO IMMENSO MONDO “DIGITALE”?

ALLORA SEI LA BENVENUTA! Non devi essere necessariamente una blogger, nè una giornalista o scrittrice, devi essere solo una mamma e raccontare la tua esperienza con il cuore!

Clicca qui di seguito sull’INIZIATIVA che più ti interessa e inviami il tuo racconto, lo pubblicherò sul mio blog.

allattamento racconti mamme

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9 thoughts on “Una nuova iniziativa: Mamme che “SE AVESSERO SAPUTO, AVREBBERO FATTO MEGLIO”

  1. Brava! eccome se ci vuole un po’ di sapienza condivisa! Ci pensavo proprio di recente a quanto si senta ancora il bisogno di colmare un vuoto nei consigli che arrivano alle mamme. C’è ancora una confusione quasi inspiegabile per il tempo e la civiltà in cui viviamo…
    Mi aggrego subito all’istante e vado a scrivere del parto.
    Può essere un post sul mio blog di cui ti mando il link..? Userei la tua immagine dell’iniziativa se non hai niente in contrario, ovviamente linkando la fonte.
    era tanto tempo che volevo parlare del parto, ma una sorta di “pudore” mi fermava. Grazie per l’occasione di superarlo!

  2. Ciao…ti seguo su twitter, conosco il tuo blog, ma non so’ il tuo nome, vabbè Why mum why andrà bene, no!!! 😉 Sono davvero felice che ti piaccia l’iniziativa e sopratutto che anche tu, come me, vai in giro ad ascoltare i consigli, le esperienze di altre mamme, che prima di te hanno dovuto affrontare le gioie e i dolori che la gravidanza, il parto e l’essere mamme portano con sè.

    Non puoi capire la mia frustrazione, quando non potendo allattare mia figlia, cercavo disperatamente consigli in rete. Cercavo di capire se altre mamme avevano avuto il mio stesso problema, come lo avevano risolto, che consigli potevano darmi: ma niente!!! E quando pensavo di trovare delle risposte o dei suggerimenti, mi ritrovavo in forum, nei quali nulla di quello che dicevano mi era d’aiuto, sia per la scarsità di informazioni, sia perchè, nelle loro risposte, non ci mettevano il cuore.

    Sei liberissima di condividere l’immagine, il post e l’iniziativa, anzi ti ringrazio per questo. Se vuoi possiamo inserire il tuo racconto citando alcune righe e poi rimandando il continuo al tuo blog (come preferisci!) l’importante è “condividere” e essere di aiuto per altre mamme. Allora aspetto con ansia il tuo racconto. xxx

  3. Ciao Ivana, vorrei scriverti della mia esperienza sull’allattamento anzi sul non-allattamento ma non vorrei fosse riservato solo a chi a potuto allattare al seno, si può partecipare comunque? Nel caso mi piacerebbe scrivere un post da linkarti o mandarti direttamente il racconto, come preferisci! Complimenti per l’iniziativa!

  4. Ciao Erika,anche io ho avuto un’esperienza fallimentare con l’allattamento al seno. Sono riuscita ad allattare mia figlia fino ai tre mesi, ma con enormi sacrifici. Il principio dell’iniziativa è proprio quello di mettere nero su bianco la vostra esperienza sia positiva che negativa, non importa, ma l’importante è che possa essere d’aiuto per altre mamme che stanno affrontando o affronteranno il nostro stessop ercorso.

    Puoi indicarmi il link (magari inseriamo alcune righe del racconto, e poi il link che continua al tuo blog) oppure inserire l’articolo per intero, come preferisci.

    Allora aspetto di leggere il tuo racconto; effettivamente mi dovrei mettere sotto è scrivere anche io il mio sull’allattamento. Settembre è sempre un periodo euforico, e si accumulano cose sopra a cose…ma troverò il tempo 😉

  5. Bellissimo!!! Mi hai fatto sorridere (tu partorirai con dolore tiè! ahahahah) ma anche riflettere tanto. E’ poi l’Hypnobirthing non lo avevo mai sentito nominare: devo appuntarmelo per il secondo (se e quando ci sarà).

    Se per te va’ bene creò un post con una breve introduzione, alcune righe del tuo racconto e poi linko alla fonte (il tuo blog). GRAZIE ANCORA e mi è piaciuto davvero! Congrats!

  6. Mi rivedo in te quando parli di frustrazioni, e del non riuscire ad allattare. Sapessi i sacrifici che ho fatto per allattarla fino ai 3 mesi, se ci penso mi viene da pensare che gli ormoni avevano preso totalmente il sopravvento sulle mie capacità mentali e sulla mia obiettività.

    Hai perfettamente ragione, l’allattamento non è d’obbligo, e non dobbiamo sentirci sconfitte se non riusciamo. Ogni bambino è unico: alcuni si possono allattare altri no, alcune di noi hanno il latte nutriente altre no. Oggi penso solo questo: che l’importante è essere serene e far sì che anche loro lo siano. Sò che purtroppo è dannatamente difficile (sopratutto con i primi figli) ma mamme serene crescono figli sereni.

    Dai forse ci rifaremo con il secondo!!! 😉

    P.S. il tuo post mi ha ispirato: corro a scrivere la mia esperienza sull’allattamento al seno.

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